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In 70 anni, Techint Engineering & Construction ha realizzato più di 3.500 progetti nei cinque continenti: grandi opere industriali e infrastrutturali che hanno accompagnato la crescita e lo sviluppo di più di 45 paesi.

  • Gasdotto Sud, Argentina.

    "Compagnia Tecnica Internazionale", che ben presto fu ridenominata TECHINT prendendo spunto dall'abbreviazione utilizzata per le trasmissioni telex, nacque come Compagnia Tecnica Internazionale nel 1945. Il fondatore, Agostino Rocca, era un ingegnere imprenditoriale e una figura chiave nello sviluppo dell'industria siderurgica italiana negli anni '30. L’azienda iniziò a fornire servizi di ingegneria a un numero crescente di clienti in America Latina e in Europa. Ben presto alle attività di costruzione se ne aggiunsero altre: uno dei primi progetti importanti dell’azienda fu lo sviluppo di una rete di pipeline di grande diametro in Argentina. Il gasdotto di 1.800 km tra Comodoro Rivadavia e Buenos Aires fu inaugurato nel 1949, con 40 giorni di anticipo rispetto alla data prevista. Tra il 1948 e il 1950 Techint costruì 2.000 km di linee di trasmissione, 150 sottostazioni e 1.000 km di vie di terra.

  • Oleodotto di Santos-São Paulo, Brasile.

    Negli anni '50, l'azienda intraprese nuove sfide, come la costruzione di impianti industriali. I lavori più importanti furono la costruzione del primo impianto di prodotti ceramici, Ladrillos Olavarría, e l'altoforno 1 di Somisa (entrambi in Argentina) e l'acciaieria Tamsa a Veracruz, in Messico.

    Techint ha costruito anche centrali termoelettriche e idroelettriche, oltre a gasdotti e oleodotti. In Argentina completò il gasdotto Plaza Huincul-General Conesa e in Brasile il sistema di oleodotti Santos-São Paulo.

    In Italia, ha costruito l'acquedotto Centuripe e in Egitto l'oleodotto Suez-Cairo. L’azienda iniziò anche a occuparsi di opere civili, come la strada Rakka-Kamichliye in Siria e il sistema di manutenzione della rete nazionale di autostrade ad Haiti.

  • La raffineria di Yacimientos Petrolíferos Fiscales (YPF) a La Plata, Argentina.

    Negli anni '60, Techint Engineering & Construction ha eseguito lavori importanti nelle raffinerie di petrolio per imprese statali come Yacimientos Petrolíferos Fiscales (YPF) in Argentina e Petrobras in Brasile. In questo segmento, di particolare rilievo furono il completamento dell'oleodotto Rio de Janeiro-Belo Horizonte (Brasile) e la raffineria YPF di La Plata (Argentina). Queste opere gettarono le basi per una delle aree centrali delle attività future del Gruppo: il mercato del petrolio e del gas. L'azienda completò inoltre l'impianto di liquefazione del gas Marsa El Brega in Libia e il complesso chimico di Salonicco in Grecia.

    Nel corso di quel decennio, Techint ampliò le proprie attività al settore dell'automobile e della cellulosa, alle reti stradali, ai terminali marittimi e al segmento dell'elettricità, in cui spiccarono il completamento del progetto nucleare di Saluggia e la centrale termoelettrica di La Spezia (entrambi in Italia).

  • Il ponte Zárate-Brazo Largo, Argentina.

    Negli anni '70 ci fu una forte spinta al business, grazie alla quale Techint è diventata uno dei costruttori di gasdotti più importanti al mondo, nonché fornitore di impianti chiavi in mano nel settore petrolchimico e delle infrastrutture (porti e aeroporti).

    Venne terminato l'oleodotto Norperuano, che attraversa la Cordigliera delle Ande per 850 km, l'oleodotto Warry-Kaduna in Nigeria, lungo 1.800 km, e il gasdotto Bowral-Sydney in Australia.

    Anche per quanto riguarda le centrali termoelettriche l’azienda fece un salto di qualità: furono portati a termine numerosi progetti, tra cui Vado Ligure, Turbigo, Piombino e Rossano Calabro (Italia), e Annaba, in Algeria.

    In altri ambiti ricordiamo la costruzione del complesso ferroviario Zárate-Brazo Largo, che ebbe un grande impatto economico e sociale sull'Argentina in quanto collegava il paese all'Uruguay e al Brasile.

  • Moduli della piattaforma marina Pampo, Brazil.

    Nel corso di questo decennio, Techint ha costruito il sistema Papallacta in Ecuador per la fornitura di acqua potabile e in Brasile una rete di popeline per un totale di 1.700 km. In Argentina stabilì un nuovo record, completando in soli 12 mesi i 1.400 km des gasdotto Neuquén-Buenos Aires, in anticipo sulla data prevista.

    In Messico, si dedicò principalmente alla realizzazione di impianti industriali: trattamento dei rifiuti e delle acque reflue, centrali termoelettriche, acciaierie e un deposito di ferro.

    Si avventurò in Cina, nell'area industriale, con un impianto di produzione di siringhe; in Iran, completò i lavori di costruzione della raffineria Khangiran e, in Italia, le centrali nucleari di Brasimone e Montalto Di Castro.

    Nel 1980 è stata una delle prime aziende al mondo ad adottare sistemi di progettazione assistita al computer (CAD), diventando un leader mondiale nella tecnologia informatica applicata all'ingegneria e alla progettazione.

  • Istituto Clinico Humanitas, Italia.

    In anni recenti, Techint ha diretto numerosi progetti di rilevanza mondiale, come il gasdotto Enugu-Makurdi-Yola di 650 km in Nigeria, il sistema di trasferimento d'acqua Yanbu-Madinah in Arabia Saudita, varie condotte in Cile, raffinerie di petrolio e gas e impianti di trasformazione in Brasile, Uruguay e Trinidad & Tobago, 2.000 km di pipeline in Colombia e strade in Bolivia.

    Ha inoltre contribuito in modo significativo all'elettrificazione del Messico, con oltre 13.000 km di linee elettriche e di fibra ottica installate in tutto il paese.

    In Italia, ha costruito l'Istituto Clinico Humanitas, una clinica ospedaliera altamente specializzata, tra le più moderne e innovative in Europa, e in Argentina, ha completato l'altoforno 2 nello stabilimento Siderar a San Nicolás.

    Nello stesso periodo, l'azienda ha collaborato all'integrazione energetica del Mercosur con la costruzione di pipeline che hanno unificato Argentina e Cile, Bolivia e Brasile e Brasile e Argentina.

  • Progetto Camisea, Perù.

    Techint ha stabilito un nuovo record mondiale partecipando contemporaneamente alla costruzione di due delle pipeline più grandi al mondo: l'oleodotto Crudos Pesados in Ecuador e il gasdotto Camisea Gas e GNL in Perù.

    In questo decennio ha anche eseguito lavori nelle raffinerie di Petrobras in Brasile, e si è occupata dell'assemblaggio elettromeccanico delle installazioni di produzione di energia elettrica e degli impianti di liquefazione di gas naturale in Egitto e Nigeria. In Arabia Saudita ha realizzato diverse pipeline e ha lavorato negli impianti di trattamento di petrolio e gas di Haradh e Hawiyah.

    Nel settore energetico, l'azienda ha realizzato linee di trasmissione ad alta tensione - come il progetto SIEPAC, che collega tra loro sei paesi dell'America centrale, la centrale elettrica Central Puerto e il complesso idroelettrico di Los Caracoles (entrambi in Argentina) e le centrali elettriche di Piacenza e Dalmine, in Italia.

    Sempre in Italia ha costruito l'Auditorium di Roma e un nuovo edificio per la Humanitas Gavazzeni. Nel settore del mining si segnalano i progetti a Los Pelambres (Cile) e Mina Veladero (Argentina).

  • Terminale di rigassificazione Gate, Olanda.

    Techint ha concluso progetti come il rigassificatore Gate nei Paesi Bassi, che attualmente è il più grande in Europa; la centrale elettrica di Scandale in Italia e il progetto Damietta in Egitto, uno dei più grandi impianti di metanolo al mondo.

    Ha completato la terza unità di trattamento del gas naturale per l'impianto di Sábalo in Bolivia, e i lavori dello stabilimento Petrotin a Trinidad & Tobago. Nel settore dell'energia ha lavorato al centro nucleare Atucha II in Argentina, che ha segnato il ritorno dell'azienda a questo segmento in crescita.

    Ha inoltre concluso l'ampliamento dello stabilimento TenarisTamsa in Messico e condotto lavori in varie raffinerie del Brasile.

  • Centro industriale di Pesqueria, Messico

    Techint ha attualmente più di 40 progetti in corso in diverse parti del mondo: l'ampliamento della linea metropolitana H in Argentina, centrali termoelettriche e impianti di estrazione in Perù e Messico, il rigassificatore di Dunkerque in Francia e la raffineria di coke e zolfo di Yanbu. Inoltre, l'azienda ha approfondito la propria esperienza offshore con lo sviluppo del progetto P-76 in Brasile.